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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025
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 Wilfred Ruprecht Bion e gli assunti di base  Wilfred Bion, psicoanalista britannico, studiò a fondo le dinamiche inconsce dei gruppi.  Contesto: • L’interesse di Bion nasce dal lavoro con soldati traumatizzati dopo la Prima guerra mondiale.  • Operò nell’ospedale psichiatrico di Northfield , osservando il comportamento dei gruppi terapeutici.   Bion analizzò come, nei gruppi, entrino in gioco meccanismi emotivi e inconsci che possono ostacolare o favorire il lavoro comune (assun ti di base).

Studi e teorie sui gruppi

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Studi e teorie sui gruppi  La psicologia sociale ha dedicato molta attenzione allo studio dei gruppi , in particolare alla leadership e alle relazioni tra leader e membri.   Kurt Lewin e lo studio dei gruppi umani:  Secondo Kurt Lewin, in accordo con la psicologia della Gestalt, il gruppo non è una semplice somma di individui, ma una totalità con caratteristiche proprie, diverse da quelle dei singoli membri.  Concetti fondamentali:  • Il gruppo è attraversato da forze dinamiche sovraordinate che influenzano il comportamento e i processi psichici degli individui.  • Il comportamento di una persona è fortemente determinato:  • dal gruppo di appartenenza  • dalla cultura in cui vive  Che cos’è un gruppo?  Per Lewin, un insieme di persone è un gruppo non per somiglianza, ma perché condivide un destino comune, cioè:  • scopi  • aspettative  • interdipendenza  I membri possono essere diversi tra loro e avere ruoli diff...

Gruppo classe

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 Il gruppo classe  È uno dei gruppi più importanti nello sviluppo dell’identità.  Ha una duplice funzione:  • educativa : luogo con regole dove si apprende;  • di socializzazione : facilita la conoscenza e le relazioni.  È composto da due livelli che convivono:  • gruppo degli studenti (obiettivi didattici),  • gruppo degli adolescenti (ricerca di identità, amicizie, sottogruppi).  La classe ha una forte potenza emotiva , perché:  • offre feedback sociali che influenzano l’autostima ,  • può generare conflitti , incomprensioni e insicurezze ,  • ma allo stesso tempo permette di imparare la gestione dei conflitti .  Per questo è definita una palestra sociale , dove ci si mette alla prova e si cresce attraverso la relazione con gli altri.

Le euristiche

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  Le euristiche  Le euristiche sono scorciatoie mentali rapide che permettono di prendere decisioni in tempi brevi , anche se non sempre corrette.  Gli errori prodotti dalle euristiche sono detti bias .  Principali euristiche: 1. Euristica della rappresentatività: Si giudica qualcosa in base alla sua somiglianza con uno stereotipo o una categoria. → Alla base dei pregiudizi . 2. Euristica della disponibilità: Stimiamo la probabilità di un evento basandoci sui ricordi più vividi o recenti. → Ci porta a sovrastimare eventi rari ma molto pubblicizzati (es. incidenti aerei).  3. Euristica dell’ancoraggio: Le prime informazioni ricevute diventano un “ ancoraggio ” che influenza i giudizi successivi. → Collegata alla forza della prima impressione.

La percezione sociale

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La percezione sociale  È il processo con cui formiamo impressioni sugli altri. La nostra percezione non è oggettiva :  filtriamo la realtà attraverso interpretazioni personali e processi automatici.  Si basa su rappresentazioni cognitive , influenzate sia dalle caratteristiche osservate sia dai nostri modi di pensare.  Modelli esplicativi: • Modello algebrico (Anderson): La valutazione di una persona deriva dalla somma dei singoli tratti.  Esempio: simpatia + gentilezza + divertimento = impressione positiva.  • Modello configurazionale (Asch): L’insieme ha un significato diverso dalla somma delle parti (Gestalt). Alcuni tratti guidano l’interpretazione di tutti gli altri.  Importante l’effetto primacy : le prime informazioni ricevute pesano maggiormente nella formazione della prima impressione.

La psicologia sociale e le competenze sociali

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 La psicologia sociale e le competenze sociali La psicologia sociale è la disciplina che studia:  • il comportamento dell’individuo nel gruppo,  • l’interazione tra persona e contesto .  Gli esseri umani non possono essere compresi isolandoli dalla società: il gruppo contribuisce alla costruzione della nostra identità .   Le competenze sociali Durante la crescita sviluppiamo diverse abilità:  a) Competenze comunicative  • ascolto attivo,  • uso adeguato del linguaggio verbale,  • comunicazione non verbale (voce, gesti, mimica).  b) Gestione dei conflitti  • comprensione delle emozioni,  • negoziazione,  • accettazione delle differenze e dei punti di vista altrui.   c) Competenze decisionali Saper scegliere tra diverse alternative in modo consapevole. d) Leadership Capacità di organizzare , dirigere e motivare un gruppo verso un obiettivo comune.

Il gruppo

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  Il gruppo  Il gruppo : Un gruppo è un insieme di persone che interagiscono tra loro, si influenzano reciprocamente e condividono aspettative e norme. Esso può essere identificato da un punto di vista:  • soggettivo : il senso di appartenenza dei membri;  • oggettivo : il riconoscimento da parte di un osservatore esterno. Il gruppo è dinamico: cambia nel tempo, si trasforma e può modificarsi in base ai conflitti, alle entrate e uscite dei membri.  Ha anche la funzione di contenitore psichico collettivo , facilitando:  • la crescita personale,  • l’acquisizione di regole,  • il rafforzamento dell’identità,  • l’elaborazione delle emozioni.  Classificazione (Cooley): • Gruppi primari : relazioni dirette, intime e durature (es. famiglia); offrono sicurezza e socializzazione.  • Gruppi secondari : relazioni più formali e orientate a un obiettivo (es. classe, squadra sportiva).  Gruppi formali e informali:  • Informali : spo...

Radici dell’apprendimento

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Radici dell’apprendimento:  Comportamentismo e Gestalt  Pavlov scopre il condizionamento classico :  associazione fra stimolo incondizionato e stimolo condizionato .   Thorndike  Puzzle Box → scoperta di tre leggi :  • esercizi  • effetto  • idoneità   Watson esperimento del piccolo Albert → condizionamento della paura + generalizzazione. Skinner condizionamento operante:  il comportamento è plasmato dalle sue conseguenze, introduce il concetto di rinforzo.  Nel romanzo Walden Due immagina una società basata su tali principi.   Gestalt Köhler e l’insight  • Gli scimpanzé risolvono problemi con intuizioni improvvise , non prove ed errori.   Esempio: Sultano usa la cassa come strumento per raggiungere il cibo.  Tolman Apprendimento latent e (non espresso subito).  • Apprendimento intenzionale → guidato da uno scopo (meta).

Determinismo reciproco Bandura

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  Determinismo reciproco Bandura  Introduce un modello triadico:  • comportamento  • ambiente  • processi personali (credenze, aspettative) → Si influenzano a vicenda.  Chi si comporta aggressivamente genera un ambiente aggressivo, rinforzando il proprio comportamento → ciclo auto-alimentato.  Applicazioni: terapia e modellamento  • Si curano fobie mostrando modelli che affrontano gli stimoli temuti .  • L’osservazione riduce la paura e suggerisce nuove strategie comportamentali.

Bandura e la teoria dell’apprendimento sociale

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 Bandura e la teoria dell’apprendimento sociale    L’imitazione come forma di apprendimento Bandura dimostra che: • si apprende osservando gli altri (modellamento)  • non serve un rinforzo diretto  • l’identificazione con il modello rende l’apprendimento più potente L’esperimento della bambola Bobo (1961)  Gruppo 1: modello aggressivo → I bambini imitano la violenza e la generalizzano su altri oggetti.  Gruppo 2: modello aggressivo + modello non aggressivo → I bambini preferiscono comportamenti controllati e costruttivi.  Gruppo 3: nessun modello → Aggressività bassa e casuale.  Conclusioni: • L’apprendimento è vicario (per osservazione).  • Si apprendono stili di comportamento , non solo azioni singole.  • La risposta dipende da quanto ci si identifica con il modello.

Lo strutturalismo didattico

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   Lo strutturalismo didattico  Obiettivi dell’istruzione: • Scopo della scuola → fornire strutture mentali e competenze per comprendere la realtà.  • Non basta trasmettere nozioni: bisogna offrire modelli interpretativi.  Apprendimento per scoperta Bruner promuove un insegnamento:  • basato su esperienze concrete  • che permetta allo studente di scoprire attivamente i concetti → apprendimento più significativo e duraturo.  Critiche e limiti: • La lezione frontale resta più efficace nel trasmettere grandi quantità di contenuti.  • L’apprendimento per scoperta non garantisce che lo studente generalizzi i concetti.  • Alcuni lo trovano naturale, altri molto difficile.

Lo scaffolding

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  Lo scaffolding   Lo scaffolding (“impalcatura”) è il sostegno offerto da un esperto (insegnante, genitore, pari) per:  • anticipare capacità non ancora sviluppate  • guidare il soggetto nei passaggi difficili  • permettere l’apprendimento di competenze più elevate , è un aiuto temporaneo che viene tolto quando non serve più.   Apprendimento situato e distribuito Secondo Bruner:  • l’apprendimento avviene nelle relazioni (docente-alunno, esperto-principiante, pari-pari)  • la conoscenza è co-costruita, non trasmessa passivamente  • ogni contenuto viene rielaborato soggettivamente.

Jerome Bruner e la teoria cognitivista dell’apprendimento

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 Jerome Bruner e la teoria cognitivista dell’apprendimento    La percezione come processo attivo Bruner aderisce al movimento del New Look, secondo cui:  • la percezione dipende da bisogni, aspettative, motivazioni. → Introduce la soggettività nella percezione.  Come apprendiamo Per Bruner:  • l’ambiente fornisce molti stimoli  • la mente seleziona, categorizza e organizza → l’apprendimento crea modelli mentali e concetti utili per agire.  Il ruolo della cultura:  • La cultura fornisce i sistemi simbolici (linguaggio, norme, categorie) . • L’apprendimento è quindi un processo sociale, non solo individuale.  • La struttura mentale di ciascuno è influenzata dal contesto culturale.

I principi del cognitivismo

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    I principi del cognitivismo  Il cognitivismo diventa prevalente dagli anni ’50-’60.  Mantiene l’approccio sperimentale, ma reinserisce la mente come oggetto di studio.  Principio delle basi biologiche:  • I processi psichici dipendono dal sistema nervoso.  • La psicologia studia l’uomo come organismo biologico che deve adattarsi all’ambiente. Principio evolutivo:  • Lo sviluppo mentale segue lo sviluppo neurobiologico.  • Le funzioni cognitive emergono gradualmente (memoria, ragionamento, linguaggio).   Principio costruttivista:  • L’individuo costruisce attivamente la realtà, selezionando e organizzando le informazioni.  • L’ambiente non è dato oggettivamente, ma interpretato.  Principio mentalista  • La mente non è più una scatola nera.  • Contiene modelli, rappresentazioni e schemi cognitivi che guidano il comportamento.  Elaborazione dell’informazione La mente funziona come un sistema che: ...

Dal comportamentismo al cognitivismo

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    Dal comportamentismo al cognitivismo   Comportamentismo : limiti e crisi, il comportamentismo considerava la mente come una black box, cioè una scatola nera non indagabile.  L’obiettivo era studiare solo:  • stimoli provenienti dall’ambiente  • risposte osservabili (motorie o fisiologiche) Tutto ciò che era mentale → veniva escluso come non scientifico. Negli anni ’50 questa posizione risultò insufficiente perché non spiegava:  • strategie cognitive • motivazioni  • differenze individuali  • percezione soggettiva  • linguaggio e processi simbolici   Gli psicologi della Gestalt fuggiti negli USA ( Wertheimer, Köhler, Koffka ) introdussero idee nuove:  • la percezione è organizzazione attiva, non somma di stimoli  • gli animali e gli umani risolvono problemi tramite insight → Queste idee prepararono il terreno per il cognitivismo.