Post

Film

Immagine
  The Truman Show Riassunto Il film racconta la storia di Truman Burbank, un uomo che vive una vita apparentemente normale in una città perfetta. In realtà, tutta la sua vita è un enorme programma televisivo: la città è un set e tutte le persone intorno a lui sono attori. Con il tempo Truman inizia a notare strane coincidenze e sospetta che la sua realtà non sia vera, finché decide di scoprire la verità e liberarsi. Tematiche principali Realtà vs finzione : ciò che Truman crede reale è in realtà costruito. Libertà e controllo : la sua vita è controllata da chi produce il programma. Manipolazione dei media : il potere della televisione nel creare una realtà artificiale. Ricerca della verità e dell’identità : Truman vuole capire chi è davvero e scegliere la propria vita. Qualcuno volò sul nido del cucculo Riassunto Il film racconta la storia di Randle McMurphy, un uomo che finge di essere pazzo per evitare la prigione e viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Q...

Il DSM

Immagine
 Il DSM è la classificazione dei disturbi  Un passaggio fondamentale nella classificazione dei disturbi mentali è la pubblicazione, nel 1952, del DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), curato dalla American Psychiatric Association.  Dal 1990 il DSM è definito ateorico :  • non si basa su una specifica teoria psicologica  • descrive e classifica i disturbi in base ai sintomi osservabili, l’edizione del 2013 elenca circa 400 disturbi, raggruppati in diverse categorie. Principali categorie di disturbi psicologici 1. Disturbi del neurosviluppo Compaiono nell’infanzia e includono disabilità intellettive, disturbi della comunicazione (come la balbuzie), disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) e tic. 2. Disturbi dello spettro della schizofrenia Disturbi psicotici caratterizzati da allucinazioni,  e perdita di contatto con la realtà. Quando prevale un delirio coerente ma irrazionale si parla di paranoia. 3...

Il disturbo psicologico

Immagine
  Il disturbo psicologico:  Il funzionamento della mente si basa su un equilibrio tra mondo interno (emozioni, pensieri, vissuti) e mondo esterno (eventi, relazioni, ambiente). Quando questo equilibrio si rompe, emergono segnali di disagio, primo fra tutti l’ansia. Non ogni momento di crisi è un disturbo: lutti, separazioni o insuccessi possono provocare sofferenza temporanea che tende a risolversi spontaneamente. Si parla di disturbo psicologico quando il disagio:  • è intenso e persistente nel tempo  • compromette la vita quotidiana (lavoro, studio, relazioni)  • non è proporzionato agli eventi esterni  In passato si usava il termine “ alienazione ”, oggi non più perché la sofferenza mentale non è vista come qualcosa che riguarda “altri”, ma come una possibilità che appartiene all’esperienza umana. 

Atkinson e la motivazione al successo

Immagine
 Atkinson e la motivazione al successo  Atkinson afferma che il comportamento dipende da due tendenze opposte :  • Tendenza alla riuscita : porta a scegliere compiti di media difficoltà, fidandosi delle proprie capacità e anticipando emozioni positive come orgoglio e soddisfazione.  • Tendenza a evitare l’insuccesso : porta a scegliere compiti troppo facili o troppo difficili per evitare di mettere alla prova le proprie capacità.  Qui prevalgono ansia, vergogna e paura di fallire . La situazione ideale è scegliere compiti leggermente difficili, che stimolano impegno e crescita personale.

Freud e la teoria pulsionale

Immagine
  Freud e la teoria pulsionale  Freud introduce il concetto di pulsione, un’ energia interna di origine biologica e psichica che guida il comportamento, spesso in modo inconsapevole.  Le pulsioni hanno:  • un’origine (bisogno/desiderio)  • una meta (ridurre la tensione)  • un oggetto (mezzo per soddisfarle)  Freud distingue due pulsioni fondamentali:  • Pulsione di vita (Eros) : spinge verso piacere, felicità e soddisfazione.  • Pulsione di morte (Thanatos) : spinge verso comportamenti autodistruttivi o fallimentari.  Le pulsioni possono essere rimandate o controllate dalle regole sociali . Se non soddisfatte, possono causare disagio ; a volte vengono sublimate, cioè trasformate in attività positive come arte o cultura.

Teorie sulla motivazione/Maslow e la piramide dei bisogni

Immagine
  Teorie sulla motivazione/Maslow e la piramide dei bisogni  Maslow sostiene che motivazioni e bisogni coincidono.  I bisogni sono organizzati in una piramide, dal più semplice al più complesso:  1. B isogni fisiologici: fame, sete, igiene.  2 . Bisogni di sicurezza: protezione e stabilità.  3 . Bisogni di appartenenza: affetto, relazioni, sentirsi parte di un gruppo.  4 . Bisogni di stima: riconoscimento, successo, prestigio.  5. Bisogni di autorealizzazione: realizzare se stessi e le proprie potenzialità.  Secondo Maslow, per salire di livello bisogna prima soddisfare i bisogni inferiori . Se mancano quelli di base, gli altri passano in secondo piano.

La motivazione

Immagine
 La motivazione La motivazione è l’insieme delle ragioni e delle spinte che orientano il comportamento umano verso un obiettivo .  Deriva dal latino movere (“muovere”) e indica ciò che ci spinge ad agire.  Può essere:  • consapevole o inconsapevole  • momentanea o duratura  • primaria (legata ai bisogni fisiologici come fame e sete)  • secondaria (legata a valori personali e sociali)  Motivazioni intrinseche ed estrinseche: Le motivazioni si distinguono in:  • Intrinseche : nascono dall’interno della persona. Si agisce per piacere personale, interesse o soddisfazione (es. studiare perché piace imparare).  • Estrinseche : dipendono da fattori esterni, come premi o punizioni (es. studiare per evitare rimproveri). Uno stesso comportamento può avere motivazioni diverse: uno studente può studiare per piacere (intrinseca) o per non deludere i genitori (estrinseca).